Dopo una lunga assenza eccomi di nuovo ad alimentare il mio blog.
E' stato un periodo ricco di impegni professionali e personali che mi hanno richiesto nuove priorità ed allo stesso tempo la necessità di mettere dei paletti e di dover fare delle scelte.
Per questo ho dovuto trascurare un po' questo spazio e sono contenta di poterci tornare proprio oggi che si celebra la Giornata Internazionale della Consulenza d'Immagine.
Ed allora la voglio celebrare spiegando cosa fa un Consulente d'Immagine e chi sono i probabili fruitori di questo servizio.
Un Consulente d'Immagine studia e lavora sull'aspetto esteriore del Cliente per far si che emerga il proprio stile personale utilizzando le tendenze del momento come ulteriore strumento per ottenere un risultato armonioso ed equilibrato.
Individuerà i colori giusti della persona, gli abbinamenti di abiti che esaltano i punti di forza di quella silhouette, gli occhiali, gli scolli, gli orecchini che valorizzano un certo tipo di volto.
Non siamo tutti uguali e quindi non possiamo uniformarci ai dettami di un certo brand o della tendenza del momento, ma dobbiamo diventare consapevoli di quello che è meglio per noi.
Proprio per questo motivo la Consulenza d'Immagine da professione riservata inizialmente solo alle persone della TV e della politica si è inserita nella vita di tutti i giorni diventando un servizio che può tornare utile a qualsiasi individuo.
Nelle prossime pubblicazioni vi farò anche qualche esempio. Stay tuned...
Crisalidea Counselor d'Immagine
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lunedì 23 novembre 2015
mercoledì 3 settembre 2014
Loombands - braccialetti con elastici
Il tormentone dell'estate sulla spiaggia sono stati questi piccoli elastici colorati che trovavo sparsi qua e là e che sotto le abili mani dei bambini e ragazzini diventano dei "gioielli" da sfoggiare.
Un business nel business: sì perchè, acquistare gli elastici serve a formare braccialetti (e non solo) che a sua volta vengono venduti per recuperare le spese e ricomprare altri elastici e così la catena continua.
Mi è piaciuta molto questa moda per diversi motivi:
-I ragazzi/bambini socializzano tra di loro, condividono la materia prima e talvolta anche il guadagno. Sono come delle piccole società a responsabilità limitata;
-Favorisce la fantasia perché la scelta dell'abbinamento dei colori ha mille variazioni e sfumature e a seconda di cosa utilizzi (telaio, dita, matite) il risultato finale è diverso;
-Stimola la creatività: non solo braccialetti, ma anche anelli, orecchini, cerchietti per capelli e collane si possono realizzare con questa tecnica;
-I ragazzi/bambini sviluppano capacità di negoziazione sia con i genitori (ma queste le hanno fin troppo sviluppate... !) sia con i venditori con i quali ho visto fare trattative più o meno vantaggiose. Ma tutto fa esperienza!
-Fa bene alla salute perché si allontanano per un po' da smartphone e Nintendo varie con grande beneficio per la vista;
-Crea unione: bambini/e più piccoli che lavorano insieme a ragazzini/e in età adolescenziale, maschi e femmine che si confrontano e consigliano.
Spinta dalla curiosità ho cercato un po' di storia per capire com'è nata questa moda. Sembra risalire a quattro anni fa quando un ingegnere malese trasferito in America vedendo giocare le figlie a intrecciare degli elastici ha creato il primo telaio (loom in inglese, da qui il nome) e nel giro di due anni ha visto decuplicare il suo investimento e la sua idea ha attraversato trenta paesi del mondo.
C'è anche una nota negativa in tutto questo, dicono che negli elastici ci sia del materiale cancerogeno anche se le ricerche non hanno dato né conferme, né smentite.
Sembra che le celebrities portino questi gioielli di plastica nelle loro esibizioni in tv. Il mio consiglio è di contestualizzarli al mondo colorato delle vacanze e di lasciarli in valigia una volta rientrati in città come buon auspicio per le prossime vacanze che magari ci porteranno anche chissà quale altra novità.
Un business nel business: sì perchè, acquistare gli elastici serve a formare braccialetti (e non solo) che a sua volta vengono venduti per recuperare le spese e ricomprare altri elastici e così la catena continua.
Mi è piaciuta molto questa moda per diversi motivi:
-I ragazzi/bambini socializzano tra di loro, condividono la materia prima e talvolta anche il guadagno. Sono come delle piccole società a responsabilità limitata;
-Favorisce la fantasia perché la scelta dell'abbinamento dei colori ha mille variazioni e sfumature e a seconda di cosa utilizzi (telaio, dita, matite) il risultato finale è diverso;
-Stimola la creatività: non solo braccialetti, ma anche anelli, orecchini, cerchietti per capelli e collane si possono realizzare con questa tecnica;
-I ragazzi/bambini sviluppano capacità di negoziazione sia con i genitori (ma queste le hanno fin troppo sviluppate... !) sia con i venditori con i quali ho visto fare trattative più o meno vantaggiose. Ma tutto fa esperienza!
-Fa bene alla salute perché si allontanano per un po' da smartphone e Nintendo varie con grande beneficio per la vista;
-Crea unione: bambini/e più piccoli che lavorano insieme a ragazzini/e in età adolescenziale, maschi e femmine che si confrontano e consigliano.
Spinta dalla curiosità ho cercato un po' di storia per capire com'è nata questa moda. Sembra risalire a quattro anni fa quando un ingegnere malese trasferito in America vedendo giocare le figlie a intrecciare degli elastici ha creato il primo telaio (loom in inglese, da qui il nome) e nel giro di due anni ha visto decuplicare il suo investimento e la sua idea ha attraversato trenta paesi del mondo.
C'è anche una nota negativa in tutto questo, dicono che negli elastici ci sia del materiale cancerogeno anche se le ricerche non hanno dato né conferme, né smentite.
Sembra che le celebrities portino questi gioielli di plastica nelle loro esibizioni in tv. Il mio consiglio è di contestualizzarli al mondo colorato delle vacanze e di lasciarli in valigia una volta rientrati in città come buon auspicio per le prossime vacanze che magari ci porteranno anche chissà quale altra novità.
giovedì 9 gennaio 2014
IO ESISTO, SCELGO, FACCIO
“Niente è più visibile di
quello che è nascosto”
Quando ho scoperto questa
frase l’ho sentita mia perchè rispecchia a pieno il cuore della mia attività.
Da una parte opero
sull’aspetto esteriore con le tecniche della #Consulenza d’Immagine e laddove
richiesto, come #Counselor, integro con un approccio più interiore che porti ad
una maggiore consapevolezza sui propri
bisogni e sulle modalità di agire nella vita e nelle relazioni.
Il gruppo di lavoro
sull’#autostima che condurrò
insieme alla collega, si focalizzerà sul diventare maggiormente consapevoli in
questo ambito anche attraverso un’attivazione immediata con l’individuazione di
un piccolo #obiettivo da raggiungere.
L’#autenticità, (altro
aspetto che sarà affrontato durante l’incontro), elemento indispensabile per
avere un’autostima sviluppata, è
l’espressione della congruenza tra il Sè interno e il Sè che si manifesta all’esterno.
Ed ecco quindi uno dei tanti
esempi di come entrambi gli aspetti siano importanti e collegati.
Di seguito altre
informazioni sull’incontro.
C’è chi la descrive come
il sapersi accettare, chi l’associa all’amor proprio, chi in modo più elaborato
la definisce un insieme di elementi cognitivi, affettivi e valutativi che
contribuiscono alla stabilità della struttura del Sè. Questi e tanti altri
ancora sono i termini per descrivere l’autostima.
Qualsiasi sia la sua
definizione a noi interessa l’impatto che può avere sulla vita di tutti i
giorni: quando si ha una buona autostima ci si sente bene, si riesce ad avere
flessibilità nell’adattarsi alle diverse situazioni anche le più difficili, si
attinge alle proprie risorse personali. Tutto ciò si riflette in una maggiore apertura
e tendenza a creare relazioni nutrienti e costruttive basate su rispetto e
tolleranza, si riflette in un atteggiamento che non bisogno di creare barriere
difensive perchè l’altro non è considerato come una minaccia per la propria
persona.
“...è un fiore che va
annaffiato ogni giorno. Il potere è dentro di noi, è nella cura che abbiamo di
noi stessi, nella capacità di volerci bene” (Pasini)
Il laboratorio
esperienziale, condotto dalle Counselor
Emanuela Haimovici e
Silvia Sorelli, si svolgerà
Sabato 25 Gennaio 2014
presso
On Demand Via Firenzuola
17, Prato
dalle 15.00 alle 17.00
Lo scopo del nostro
incontro è quello di identificare di quanta “acqua” abbiamo bisogno
quotidianamente e quali sono le modalità più adatte a ciascuno di noi per
assumere questo impegno.
Anche la data di inizio
anno non è casuale, solitamente quel periodo è un momento di redazione di buoni
propositi.
Renderci parte attiva per
metterli in atto è già un grande passo per migliorare la propria autostima.
Per informazioni su costi
e svolgimento:
Emanuela Haimovici cell.
338.8571893 – hemanuela@hotmail.com
Silvia Sorelli cell.
333.7930451 – silvia.sorelli@gmail.com
Essendo previsto un
numero minimo e massimo di partecipanti è gradita la prenotazione entro il 18
Gennaio.
sabato 14 dicembre 2013
24 Novembre 2013, Grazie!
Eccomi finalmente ai
ringraziamenti per questo delizioso e stimolante pomeriggio trascorso insieme.
Grazie a Artelier di
Lucia Bartoloni per aver messo a disposizione il suo spazio e a Martina
Trombacco di Riso e Sorriso Wedding Planner con la quale è stato un piacere collaborare.
Grazie a tutti i
partecipanti e le partecipanti all’evento senza i quali non avrebbe avuto
senso!
Colgo l’occasione per
ripercorrere le fasi più importanti dell’evento così chi non ha potuto
partecipare possa immaginarlo grazie all'ausilio delle foto allegate.
Il pomeriggio è iniziato con l’introduzione di Martina di Riso e Sorriso Wedding Planner che ha spiegato
l’importanza della figura della #wedding planner nell’occasione di un matrimonio
o di qualsiasi altro evento privato. E qui spendo qualche parola in merito e mi
collego ad un evento recente che mi ha coinvolto (o meglio mi ci sono coinvolta
da sola...) in prima persona. Per una serie di motivi ho dovuto organizzare il #compleanno di mio figlio in uno spazio con l’opzione “fai-da-te”. Operando nel
settore già sapevo a cosa andavo incontro, ma in questo caso non avevo scelta.
Più volte mi sono detta e ridetta che avere una figura che ti supporta in
queste situazioni è indispensabile per non arrivare all’evento stremata e senza
forze, con un notevole impatto sulla propria immagine e anche sulla gestione
delle relazioni che sono la priorità in tali occasioni. La possibilità di
poterti godere la festa con un approccio olistico dal cognitivo all’emotivo, dal
psicologico al fisico non ha prezzo e vale molto ma molto di più di quel costo aggiuntivo da riconoscere ad un #organizzatore di eventi per il
servizio dato.
Ho aperto il mio
intervento con alcuni dettagli sulla professione del #Counselor e del #Consulente
d’immagine e quale tipo di servizio può fornire in occasione di un matrimonio e
non solo. In particolare, per l’occasione, mi sono focalizzata sulla #morfologia
del corpo dando suggerimenti e spunti per la scelta dell’abito più adatto.
La
parte più divertente è stata la sessione interattiva con le partecipanti, in
attesa della sfilata. Con delle forme a grandezza naturale che potevano
“indossare” erano facilitate nell’identificazione della tipologia di corpo che
avevano (rettangolo, ovale, triangolo, clessidra) e potevano anche contare
sull’aiuto e ulteriori suggerimenti da parte mia.
E’ arrivato infine il
momento atteso della sfilata aperta sontuosamente da uno scenografico abito
rosso. La nuova collezione ha presentato modelli più lineari e più suntuosi,
dal bianco al rosa e le partecipanti hanno anche ritrovato alcuni degli abiti
da me mostrati durante il mio intervento ed associati alla forma del corpo che
meglio li vestiva. Non sono mancate ovviamente le damigelle che hanno reso il
tutto più giocoso.
Il tutto all’insegna del
divertimento si è concluso con un buffet ed un brindisi.
Il consiglio che vuole
essere anche uno spunto di riflessione: affidarsi ad una figura professionale specializzata solleva
da molte attività, aiuta nella buona riuscita e nell’avere un’immagine
coordinata, è anche un investimento per la vita di tutti i giorni. Come spiegavo
durante il mio intervento ad esempio, un’analisi morfologica del corpo non si
limita all’abito da sposa...
giovedì 5 dicembre 2013
Sotto, sotto.... pitture e grafiche giapponesi da indossare
Sono molto contenta in questo articolo di farvi conoscere Lucia, stilista e artista, che sa mixare con creatività e gusto la passione per l’arte e la manualità sartoriale.
Ho incontrato Lucia in un’edizione di Tutto Sposi e quello che subito mi ha colpito è stato l’originalità e la diversità dei suo capi. Ho subito individuato nelle sue creazioni una sposa che vuole osare con semplicità e raffinatezza, che è alla ricerca di qualcosa di diverso, di un particolare che faccia la differenza, di un abito che si faccia ricordare. Ho poi scoperto una vasta scelta di vestiti per la cerimonia e infine un guardaroba di colori e modelli per la vita di tutti i giorni. La passione per il suo lavoro e l’ottimo rapporto qualità e prezzo rendono Aure un marchio da ricordare per chi, come me, crede ancora nell’unicità e artigianalità del capo italiano su misura.
1. Come nasce Aure?
Nasce dalla voglia di dipingere sulla stoffa. All’inizio soltanto su organza di seta che è la stoffa che si dipinge meglio. Il risultato erano dei capi molto semplici: la leggerezza dell’organza che risulta estremamente sottile al tatto confluivano in un risultato di tutta trasparenza e colore.
Da qui il nome Aure (come un’aura intorno alla persona).
2. A chi sono rivolti i tuoi abiti?
Sono rivolti alle donne di tutte le età, all’unicità di tutte le loro forme, dalla ragazza alla signora. Mi ispiro all’armonia del corpo femminile senza avere come riferimento delle misure di bellezza canonica, confidando sui pregi e giocando sui difetti di ognuna di loro. Ciò che è nascosto per me è altrettanto importante e da qui nasce la cura per gli interni degli abiti. Non semplici rifiniture di fodere intonate con il colore della stoffa ma un’esplosione di fantasie colorate dipinte appositamente per ciascuno di essi.
3. A cosa ti ispiri nella scelta dei disegni?
Le mie fantasie parlano di grafiche giapponesi, di arte contemporanea tipo Pollock, Picasso, di forme che si incastrano e di colori che si sovrappongono. Se cerchi, puoi scoprire dipinti piccoli eiku-poesie giapponesi. Mi ispiro al desiderio della cliente per chi vuole un oggetto personalizzato e se è l’interno di un capo (ad esempio la fodera di un cappotto), è la stoffa stessa che mi orienta nella scelta.
4. Quindi le tue creazioni sono gemellari, nascono doppie e solo come tali possono essere mostrate?
In un certo senso.... cerco anche qui l’armonia dell’insieme e l’interno e l’esterno dello stesso capo sono uniti da un’idea, da un legame creativo difficile da concretizzare a parole. Per un capo più sportivo come il montgomery della nuova collezione invernale ad esempio, ho optato per una grafica ricca di colori che vanno dal rosa al celeste, con pennellate di marrone ed una reinterpretazione di stelle e minuscoli puntini gialli luminosi. Per il cappotto lungo, dalla linea minimalista ed essenziale, fermato in vita con una semplice cintura di stoffa, sempre della nuova collezione invernale, mi sono ispirata ad un quadro di Roberto Crippa.
5. Quali sono le tecniche ed il tipo di colori che usi?
Le tecniche sono le più svariate dalla pennellata libera, allo stenciling, al block printing utilizzando colori atossici che possano essere ben diluibili in acqua per avere dei colori pastello ed allo stesso tempo resistenti al lavaggio ad acqua o a secco.
6. Cosa ti differenzia?
L’attenzione affettuosa ai corpi delle donne che mi trovo davanti per realizzare un capo che vesta perfettamente i loro desideri. Le mie collezioni vengono proposte due volte l’anno in tempo reale, in aprile ed ottobre, e si possono direttamente acquistare durante le sfilate o in atelier oppure ordinare nelle varie taglie su misura.
Il consiglio: Per chi vuole conoscere meglio Lucia da non perdere l’evento di Sabato 21 e Domenica 22 Dicembre. Stay tuned per ulteriori dettagli!
sabato 5 ottobre 2013
Sapore di mare, Sapore di SALE...
In questo post voglio raccontarvi di un’esperienza che ho vissuto
qualche giorno fa insieme al mio piccolo. Per mia caratteristica personale sono
sempre alla ricerca di cose nuove e quando le novità interessano l’area o i dintorni
nei quali vivo e/o lavoro la voglia di provarle aumenta.
Per caso leggo su FB (eccolo qui il potere del social network), tramite
il post di un contatto con il quale da poco avevo stretto amicizia, dell’apertura di un centro a Prato per il “benessere
psico-fisico”; e subito, queste due parole, insieme con un’altra frase che
descriverò più avanti, hanno attirato la mia attenzione. Perché? Perché come
Counselor opero nell’ambito del benessere della persona e credo nell’approccio gestaltico
che considera la natura umana come un’integrazione delle dimensioni sensoriali,
affettive, intellettuali, spirituali e sociali; come Consulente d’immagine
sono interessata a tutto quello che aiuta ad avere un aspetto piacente e
mirabile (e con questo termine mi riferisco alla persona che cura sia il suo
aspetto esteriore attraverso il look, sia il funzionamento interiore attraverso
l’alimentazione, scelta di prodotti, etc.)
L’altra frase che attira la mia attenzione di mamma e che mi fa andare
a leggere ogni dettaglio sul link, è “un
centro pensato per i malesseri di stagione di grandi e piccini”.
E così ho deciso di provare ed ho prenotato il 1° appuntamento alla Grotta del Sale a Prato (http://www.grottadelsaleprato.it/). E’ solitamente richiesto di
arrivare un po’ prima dell’orario fissato per spiegarti come fare, come funziona
e per prepararti, ed io ho colto l’occasione per porre anche delle domande.
Che tipo di sale è quello che si trova all’interno e che si respira, è
tipo sale da cucina?
“E’ un sale particolare,
per la precisione è cloruro di sodio prodotto da un’azienda specializzata e
certificata” (tutte le certificazioni mi sono state mostrate e sono visibili);
Ha le stesse proprietà del sale integrale che io solitamente uso al
posto di quello raffinato per cucinare?
“E’ diverso dal sale integrale, è appropriato per questo scopo e tra
l’altro per cucinare il sale migliore che contiene tutti i minerali è il sale
rosa del Kilimangiaro” (wow! Ho imparato un’altra cosa nuova!).
P.S.: questa conversazione sono riuscita a farla perché la sala di
attesa ha un angolo riservato ai bambini con tanti giochi a loro disposizione e
il mio piccolo era impegnato alla scoperta di quel nuovo e interessante angolo
di mondo.
Dopo la preparazione nella stanza spogliatoio con calzini antiscivolo o
soprascarpe e cuffietta usa e getta per capelli, arriva il momento di entrare
nella stanza del sale.
Lo spazio è molto accogliente con pareti
di vetro interamente ricoperte di sale, poltrone per gli adulti e giochi
da mare per i bimbi che possono usare il sale come fosse sabbia. Sullo schermo
passano i cartoni animati, mentre lampade
colorate dal giallo al viola passando per il rosa e il rosso, rendono
l’ambiente ancora più rilassante. Tutti i sensi sono stimolati oltre alla
vista, nel naso si respira il profumo del sale, lo si può assaporare sulla bocca
e ovviamente toccare.
Oltre a essere particolarmente indicato per i bimbi che sono più ricettivi e quindi ne traggono i maggiori
benefici, è indicato anche per gli adulti
perché ricco di ioni negativi che aiutano a migliorare lo stato dell’organismo.
Fa bene alla pelle e grazie alle proprietà igroscopiche (cioè che assorbe l’umidità)
del sale, favorisce l’effetto sgonfiante e decongestionante contribuendo ad
alleviare la fatica e migliorare la circolazione.
E’ anche un’occasione per stare mezz’ora con noi stessi in compagnia o
da soli (sì, perché si può condividere l’esperienza anche con altre persone… noi
eravamo con un’altra mamma e sua bimba Vittoria) ed essere veramente centrati
su quello che stiamo facendo senza troppe distrazioni dal mondo esterno dato
che non sono ammessi cellulari.
L’obiettivo del mio blog è di condividere conoscenze/esperienze con
l’aggiunta di pareri personali e per trasparenza voglio segnalare che leggendo
alcuni forum ho trovato dei pareri diversi circa l’Helosterapia (o terapia del
sale): un gruppo di allergologi riuniti a Milano, infatti, ha dichiarato che
non è miracolosa e che non c’è alcuna evidenza scientifica che la supporti.
Questo tipo di terapia, infatti, è molto più sviluppato e utilizzato anche a
scopo terapeutico in paesi come la Polonia o i Paesi Baltici (che sono anche
più ricchi di miniere di sale naturali).
Sarà un caso, sarà una coincidenza, sarà l'effetto placebo, ma da quando
mio figlio ha fatto il primo trattamento non ha più tossito la notte; e se
questo mi può aiutare a ridurre l’uso dei medicinali per me è già una
conquista!
martedì 30 aprile 2013
Stendi, Scatta e Vinci "la manicure bicolore che ti piace di più"
Sfogliando un Vogue di qualche anno fa (sempre difficile per
me buttarli ma ogni tanto devo fare pulizia per fare posto ai nuovi numeri ed
ogni volta qualche pagina mi trovo a strapparla e conservarla..) ho trovato una
manicure particolare. Ho impiegato
un po’ a capire come era fatta perché non era un primo piano bensì una figura
intera poi alla fine ci sono riuscita!
Ho cambiato i colori ed ecco il risultato.
Mi è piaciuta molto perché la trovo elegante ed allo stesso tempo stravagante in base ai colori che vengono usati. Io ho optato
per una base gialla a contrasto con un viola scuro brillante ma potete anche
fare ton sur ton adatta anche per l’ufficio oppure bianca e nera come quella
che ho trovato sul giornale per un’occasione elegante.
Nell’estate, per la spiaggia potete sbizzarvi con i colori
fluo, insomma liberate la vostra fantasia e mandatemi le foto con il vostro
nome così le pubblico sul mio blog e partecipate al concorso “vota la
manicure bicolore che ti piace di più”. In palio una consulenza d'immagine a scelta tra analisi colore o morfologia del viso.
Aspetto le foto.
venerdì 7 dicembre 2012
Nevica... Buon Compleanno MONCLER!
Curioso, proprio oggi causa freddo ed un
po’ di nevischio ho pensato di completare il mio outfit sportivo con “palla di
neve”. E’ così che ho soprannominato il mio Monclear perché è bianco, bianco
puro. E’ ormai un must invernale che mi accompagna da qualche anno e ricordo
quanto fu difficile trovarlo di questo colore, tanto da doverlo ordinare
appositamente per me. Adoro indossarlo ogni anno perché per me rappresenta le
giornate invernali più intense e mi fa stare al caldo.
Curioso dicevo, perché leggevo che proprio oggi
è il suo 60mo compleanno!
Riporto un estratto dell’articolo che
potete leggere per intero al link
“Moncler è stata fondata nel 1952
da René Ramillon che aveva già anni prima prodotto capi da montagna e fornì,
durante la seconda guerra mondiale, le brigate partigiane francesi Chantiers de
Jeunesse. Il nome è l'abbreviazione di Monestier de Clermont. Già nel '68 è un
brand molto importante per le sue qualità tecniche, al punto da diventare, durante
i Giochi Olimpici Invernali di Grenoble, fornitore ufficiale dell'Equipe
Nazionale francese di sci alpino.
Negli anni '80 diventa simbolo della
sottocultura giovanile denominata "I Paninari". Nato, questo
movimento, negli anni '80 a Milano, si diffonde in Italia e in alcuni Paesi
all'estero. L'ossessione per i marchi è una caratteristica dei Paninari che
volevano "consumare" e divertirsi". Proibite rigorosamente le
imitazioni
Conobbe un momento di enorme notorietà sino
a che il movimento morì spontaneamente nell '87/88 e con questo tutti i
capi e le griffe che avevano rappresentato quel momento.
La giacca a vento sparì come status symbol e riprese il suo corso tra gli
sciatori che non avevano mai smesso di metterla perché calda e confortevole, ma
senza quel plauso ottenuto tra i giovani che lo avevano scelto come
"simbolo di riconoscimento".
Non si parlò più di Moncler per anni sino a
che, dopo varie vicissitudini, fu ripresa da un imprenditore italiano, Remo
Ruffini, nel 2003. In 10 anni Moncler è cresciuta tanto sino
a ritornare ad essere uno dei marchi di maggior successo sul mercato. Di tutto
il mondo. La forza è stata anche nell'accostare alla linea di piumini classici
due linee"alta moda": Gamme Bleu per gli uomini, disegnata da Tom Browne,
e Gamme Rouge, per la donna, disegnata da Giambattista Valli. La collaborazione
con grandi stilisti, oltre quelli citati, come Fendi e Comme des Garçons e con
artisti di fama internazionale - per non parlare delle campagne di Bruce Weber
che sono stati veri capolavori di comunicazione - hanno dato quel valore
aggiunto al marchio sino a portarlo a diventare una griffe del lusso e non una
moda passeggera.”
venerdì 20 aprile 2012
Chic e sexy col tubino - Un paio di riflessioni
Nel leggere questo articolo che parla del ritorno del tubino
ho avuto una doppia reazione.
La prima è stata “FINALMENTE!” perché ritengo che nella sua
essenzialità sia un capo versatile che può essere sempre protagonista dal mattino alla sera
giocando semplicemente con gli accessori.
Andando avanti nella lettura e nel vedere le foto mi sono
invece detta “ATTENZIONE!”. E mi è tornato in mentre l’altro giorno che ero in
un negozio, dove non ero mai entrata prima, a provare una giacca (dal taglio lineare e particolare con
alternanza di lunghezze), che era
disponibile anche in quello che loro definiscono color menta (per me è un verde
acqua). I colori sono il must della primavera-estate e sono piacevolmente
d’accordo perché a me piacciono (anche in inverno…) c’è solo da stare molto
attente, appunto. Quando la commessa (a seguito della mia richiesta della
giacca color nero), mi ha suggerito di seguire la scelta di una cliente che la
stava indossando di color giallo insieme ad un abito dalla fantasia con simile
tonalità, ho dovuto contare e contare per evitare di dire quello che pensavo.
Nella penombra del negozio (caratteristica da non
sottovalutare per vedere come ci vanno i colori che stiamo indossando, anche lo
stesso nero) ho visto che quell’insieme di tonalità non valorizzava il volto della cliente.
Da qui un paio di riflessioni: osate con i colori
assicurandovi sempre di quali sono le sfumature e alternative che illuminano il
vostro sguardo e volto e se capitate in un negozio dall’atmosfera fusion non
esitate a chiedere di andare alla luce per vedervi!
martedì 3 aprile 2012
Buone Maniere si sposano con Modi e Look
Se ti interessa conoscere il mondo raffinato delle buone maniere, se ti capita di partecipare ad eventi formali, se in queste occasioni ti chiedi sempre quale sarà l'abbigliamento più adatto e di cosa parlare... mi piacerebbe incontrarti al prossimo incontro "E' l'arte di ricevere o ricevere è un'arte?". L'evento si terrà a Prato Domenica 6 Maggio dalle 15.00 alle 19.00.
Come invitare. La tavola: apparecchiarla per il pranzo o cena importante. Il buffet, il pranzo in piedi, la cena romantica. Saper stare a tavola. Gli aperitivi, il dopo cena. Il look formale o informale, quando e come? Trucco e acconciatura curati ma non ostentati. Small talks: di cosa parlare?
Iscrizioni entro il 30 Aprile. Per informazioni e prenotazioni: info@crisalidea.com. Sarà offerto un omaggio a tutte le partecipanti!
Come invitare. La tavola: apparecchiarla per il pranzo o cena importante. Il buffet, il pranzo in piedi, la cena romantica. Saper stare a tavola. Gli aperitivi, il dopo cena. Il look formale o informale, quando e come? Trucco e acconciatura curati ma non ostentati. Small talks: di cosa parlare?
Iscrizioni entro il 30 Aprile. Per informazioni e prenotazioni: info@crisalidea.com. Sarà offerto un omaggio a tutte le partecipanti!
giovedì 15 marzo 2012
E' l'arte di ricevere o ricevere è un'arte? si replica a Prato
"La bella donna: è controllata, calma e padrona di sé. Sa dove sta andando e qual'è il modo più veloce per raggiungere la meta. La bellezza non ha nulla a che fare con la perfezione delle fattezze. E' un atteggiamento" (Valentino)
Per chi vuole conoscere meglio i segreti del Bon Ton e del look legati all'arte di ricevere da padroni di casa e/o da ospiti, in situazioni private, durante le cerimonie oppure occasioni di lavoro. E per chi vuole finalmente capire alcuni suggerimenti su come fare per "rompere il ghiaccio" con persone appena conosciute.
Vi aspetto!
Non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni a info@crisalidea.com.
Per chi vuole conoscere meglio i segreti del Bon Ton e del look legati all'arte di ricevere da padroni di casa e/o da ospiti, in situazioni private, durante le cerimonie oppure occasioni di lavoro. E per chi vuole finalmente capire alcuni suggerimenti su come fare per "rompere il ghiaccio" con persone appena conosciute.
Vi aspetto!
Non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni a info@crisalidea.com.
martedì 28 febbraio 2012
E' l'arte di ricevere o ricevere è un'arte?
E' stato un bel pomeriggio quello trascorso insieme alle partecipanti all'evento.
Come si allestisce la tavola? Come si ricevono gli ospiti? Qual'è il modo ed il momento per congedarsi dopo una cena importante? E se non voglio indossare la gonna come posso vestirmi per una cerimonia? E' meglio il foulard o la pashmina? Come mi vesto per una giornata lavorativa che prevede anche un aperitivo? Queste domande sono solo alcune delle tante a cui le partecipanti all'incontro di domenica 26 Febbraio, hanno avuto risposta da Alberto Presutti, Maestro di Bon Ton e da me.
C'è stata anche l'occasione per mettere in pratica le nozioni apprese durante un coffee insieme.
Le partecipanti sono andate via con un piccolo dono, omaggio offerto loro e che non dovrà mai più mancare d'ora in poi nelle loro Style Bags, per avere mani sempre perfette.
giovedì 16 febbraio 2012
**Save the date**Firenze, 26 febbraio 2012: Stile e Bon Ton nell'arte di ricevere
Un incontro, il primo insieme al Maestro Presutti, che vi porterà nel mondo reale e articolato dell'arte di ricevere.
Dalle buone maniere agli abiti più indicati, fino alla scelta difficile di cosa dire per rompere imbarazzanti silenzi.
Per informazioni e prenotazioni scrivetemi a info@crisalidea.com o contattatemi al 333 7930451.
Vi aspetto!
Dalle buone maniere agli abiti più indicati, fino alla scelta difficile di cosa dire per rompere imbarazzanti silenzi.
Per informazioni e prenotazioni scrivetemi a info@crisalidea.com o contattatemi al 333 7930451.
Vi aspetto!
giovedì 22 dicembre 2011
Idea regalo last second!
Mancano 2 giorni a Natale e sei alla ricerca del regalo più importante o più difficile o più particolare.
Ti vengo in aiuto! Regala una consulenza d'immagine, insieme definiamo un budget di spesa e poi la persona che usufruirà del servizio potrà scegliere, tra le diverse opzioni disponibili, quella che preferisce. Oppure, per rendere il regalo ancora più unico, potremmo pensare insieme già ad una soluzione "su misura".
Potrai fare tutto on line senza spostarti da casa.
Contattami per chiarimenti e informazioni 333.7930451.
Ti vengo in aiuto! Regala una consulenza d'immagine, insieme definiamo un budget di spesa e poi la persona che usufruirà del servizio potrà scegliere, tra le diverse opzioni disponibili, quella che preferisce. Oppure, per rendere il regalo ancora più unico, potremmo pensare insieme già ad una soluzione "su misura".
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mercoledì 13 luglio 2011
Rimedio casalingo per piedi lisci
Nel mio precedente articolo parlavo dell’importanza di avere piedi curati prima di infilarli sia in sandali gioiello che in coloratissime flip flop.
Un metodo pratico e casalingo per avere piede morbidi e lisci è fare pediluvi nell’amido sciolto in acqua tiepida per alcuni minuti e idratare con olio di vasellina. Fatelo tutte le sere ed in una settimana vedrete già i risultati. Per aumentare l’efficacia dell’idratazione, avvolgere il piede in pellicola trasparente e proteggerlo con un calzino di cotone da portare tutta la notte.
I risultati sono sorprendenti!
giovedì 19 maggio 2011
Come prolungare la durata del soak off
Il tempo medio di durata del soak off (smalto semipermanente) è di tre settimane dopodiché deve essere tolto e rifatto per non avere una ricrescita troppo evidente.
Come fare se abbiamo una serata importante e non riusciamo proprio ad incontrare l’estetista?
Con un po’ di fantasia e manualità si può optare per un “trucco” home made che rinnoverà e prolungherà il nostro soak off.
Ho avuto questa idea perché le mie mani curate e ben tenute dei giorni precedenti, cominciavano ad avere bisogno di un restyling e volendo rifare il nuovo soak off per un evento in programma tra una settimana, dovevo escogitare un modo per estendere la durata del vecchio.
Serve solo smalto, pennello e… basta creare dei disegni alla base dell’unghia per dare alla nostra manicure un’aria stravagante, unica e soprattutto curata.
Nel fare questa operazione tenete conto del leggerissimo spessore che c’è tra l’unghia nuova e l’unghia con il soak off e che dovrà essere pareggiato con lo smalto.
Si possono creare diversi disegni e abbinare altri colori … lasciatevi guidare dalla vostra fantasia cercando di coordinarlo sempre con il resto del look.
La versione rossa e turchese che si adatta molto bene alla stagione estiva è piuttosto impegnativa e richiede un abbigliamento adeguato: il jeans si adatta perfettamente.
Il consiglio: uno smalto così importante richiede abiti contenuti ed inoltre, evitate di indossare il rosso se è già il protagonista sulle vostre unghie, puntate piuttosto ad un accessorio rosso come collana o anelli o borsa.
mercoledì 18 maggio 2011
Emergenza pedicure: per avere piedi curati in pochi minuti
Anche se la moda invernale ci ha viste sfidare il freddo per indossare scarpe open toe con piede nudo, è con i primi caldi più che mai, che i nostri piedi chiedono di “uscire allo scoperto”.
L’imperativo in questi casi, per sfoggiare sandali e infradito è CURA. A parte le varie forme e tipologie fisiche quello che si nota immediatamente è quanto il piede sia curato.
Come fare se non siamo in grado di andare dall’estetista? Non possiamo certo rinunciare all’invito ricevuto all’ultimo momento per andare l’indomani al mare o in piscina; ed allo stesso tempo non possiamo pensare che saremo a posto solamente con una depilazione iperveloce.
Bastano solo pochi attrezzi e 20 minuti di tempo per una pedicure di emergenza:
Tenere 5/8 minuti i piedi in bagno, in acqua tiepida per ammorbidire. Con il Credo, rimuovere se necessario, le callosità al tallone e sotto la pianta del piede.
Con l’apposito attrezzino di metallo ripulire la superficie delle unghie da eventuali pellicine e tagliare le unghie della lunghezza desiderata.
Ripassare le callosità con una lima bagnata, dare abbondante crema idratante e stendere uno strato di smalto trasparente o base.
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